TRAMA OSCURA A QUARTO OGGIARO

Sabato 15 novembre, a Quarto Oggiaro, dentro la splendida cornice di Villa Scheibler, è successa una cosa che merita di essere condivisa nei gruppi che parlano di Milano storica, curiosa, dialettale e dei nostri quartieri.

Si è parlato di un giovane del nostro territorio:
Renzo Novelli, partigiano gappista, protagonista della Resistenza nella zona tra Quarto Oggiaro, Vialba, Musocco, Certosa e l’Alfa Romeo.
Un nome che tanti, qui, hanno sentito almeno una volta.
Una storia che per anni è rimasta sospesa tra silenzi, mezze verità e ricordi di famiglia.

La presentazione del libro Trama Oscura ha rimesso insieme i pezzi di questa vicenda, raccontando il famoso scontro dell’11 agosto 1945 in via Triboniano.
Una pagina del dopoguerra milanese che in pochi conoscono, ma che appartiene pienamente alla storia della nostra zona.

🔹 Perché è importante?
Perché finalmente sono emerse domande, documenti, testimonianze che fanno luce sulle tante versioni circolate negli anni.
E perché una comunità – storici locali, ANPI, scuole, cittadini – sta riportando dignità a una storia che meritava di essere capita fino in fondo.

🔹 E c’è una buona notizia.
Grazie al lavoro fatto attorno al libro e alla forte partecipazione alla serata, il Comune di Milano potrà finalmente sbloccare la posa della targa dedicata a Novelli, già realizzata da anni ma mai apposta sul luogo esatto – in via Triboniano 9, dove avvennero i fatti.

Sarebbe un gesto semplice ma fondamentale:
un segno fisico, nel quartiere, che racconta chi eravamo e chi siamo.

🔹 Un grazie speciale
a chi da anni tiene viva la memoria del nostro territorio:
associazioni, divulgatori locali, insegnanti, ANPI, Quattro Punte Edizioni e tutti quelli che credono che Milano sia fatta anche di storie piccole, di voci di quartiere, di persone che non hanno mai smesso di voler capire e raccontare.

Quarto Oggiaro e tutta la zona nord-ovest hanno un passato più ricco e sorprendente di quanto si pensi. Sabato ne abbiamo avuto una prova bellissima.

La presentazione di Trama Oscura ha assunto i contorni di un vero momento di confronto civile. Non un semplice appuntamento culturale, ma un’occasione in cui la comunità di Quarto Oggiaro, insieme a Vialba, Musocco e Certosa, ha riportato al centro un frammento di storia locale rimasto per decenni in ombra: la vicenda del partigiano Renzo Novelli, ucciso l’11 agosto 1945 in un episodio controverso del primo dopoguerra milanese.

Un territorio che la Resistenza l’ha costruita dal basso

A dare avvio agli interventi è stato il presidente del Municipio 8, che ha ricordato come questa parte della città sia stata una delle culle della Resistenza operaia.
Non solo per la presenza dell’Alfa Romeo e delle fabbriche della zona, ma per quel tessuto sociale – case popolari, cooperative, reti familiari – che negli anni della guerra seppe trasformarsi in una struttura di opposizione diffusa al nazifascismo.

La storia del ’45 e le domande dei giovani

Il moderatore Aaron Paradiso, attivo nella divulgazione storica nelle scuole del quartiere, ha richiamato l’attenzione su un nodo fondamentale: come trasmettere alle nuove generazioni la complessità della Resistenza evitando l’effetto “lapide”, cioè quella distanza emotiva che spesso si crea tra gli studenti e gli eventi storici.

Paradiso ha ricordato come proprio la figura di Novelli – giovane, determinato, protagonista della Milano operaia – sia stata negli anni capace di suscitare domande e curiosità nei ragazzi, soprattutto quando il racconto si intreccia a luoghi riconoscibili del quartiere, come via Mambretti, l’osteria della stazione o il passaggio a livello che segnava l’ingresso della Muti.

Il libro e la necessità di rimettere ordine

Nel presentare il suo lavoro, Alberto Schiavi ha ripercorso il lungo percorso di ricerca che ha portato alla stesura del libro: dalle prime incongruenze trovate negli archivi di giornale fino ai silenzi istituzionali, passando per le testimonianze della madre di Novelli e le parole di Giovanni Pesce.

Schiavi ha sottolineato come l’obiettivo non fosse quello di ricostruire una verità definitiva, ma di riaprire una vicenda troppo presto cristallizzata in una narrazione unilaterale.
Un progetto che ha potuto vedere la luce grazie alla fiducia dell’editore 4 Punte, che ha riconosciuto il valore documentale e civile della ricerca offrendo lo spazio e il sostegno necessari alla pubblicazione.

La lapide mai posata: una ferita ancora aperta

Uno dei momenti più intensi della giornata è stato l’intervento dei rappresentanti dell’ANPI Cappettini, che da anni chiedono la posa della targa dedicata a Renzo Novelli nel luogo esatto della sua morte, in via Triboniano 9.

La targa – realizzata dal Comune di Milano nel 2016 – non è mai stata apposta.
Resta in deposito, mentre ogni 25 aprile la commemorazione si svolge provvisoriamente sotto un palo della luce, davanti allo stabile.

La vicenda, raccontata punto per punto durante la presentazione, è diventata il simbolo di una memoria ancora incompleta.
Il consigliere comunale Alessandro Giungi, presente in sala, ha raccolto l’appello e riconosciuto la necessità di chiudere finalmente l’iter, restituendo un segno concreto alla storia del quartiere.

Una memoria che appartiene a tutti

La giornata a Villa Scheibler ha mostrato come la memoria non sia un patrimonio statico, ma un bene che vive solo quando viene condiviso, discusso, rimesso in circolo.
Tra ricercatori, insegnanti, attivisti, istituzioni e cittadini, l’incontro ha assunto i contorni di un laboratorio civico, capace di tenere insieme rigore storico e identità di territorio.

Se la targa verrà davvero posata, sarà il risultato di un movimento più ampio: il desiderio di riportare la storia di Novelli alle sue strade, ai suoi luoghi, alla comunità che ancora oggi ne custodisce il ricordo.
E sarà il segno tangibile di una città che non rinuncia alle sue memorie difficili, ma le affronta con responsabilità e trasparenza.

www.tramaoscura1945.it