Richiamato (1939)

Nota introduttiva
Da qui in avanti l’impostazione del racconto cambia. Il vissuto di Dante, sinora affiancato al solo correlato delle immagini e della cronologia internazionale, è ora raccontato in alternanza con due altri testimonianze lasciateci da qualcuno che ha condiviso con il papà quelle tragiche vicende: quelle di Sergio Quaglino e di Luciano Scalone. Il primo un ufficiale che scrive un libro di assoluta valenza memorialistica storica, descrivendo fatti, luoghi e persone coniugando in un perfetto equilibrio la passione determinata dagli eventi con il manifestarsi di questi nel loro contesto storico-militare. Il secondo un semplice ragazzo del Sud gettato nella tragedia che ha sentito il bisogno e realizzato il forte desiderio di raccontarne la sua partecipazione, con sincerità di sentimento e semplicità di linguaggio. ( I rispettivi due testi sono indicati nella bibliografia).
La disponibilità di tali elementi di riferimento storico-fattuale ha reso l’attività di trascrizione dei Diari di Dante ancora più emozionante ed ha conferito ad essi un più consistente valore memorialistico, attraverso confronti, chiarimenti, e contestualizzazioni di fatti luoghi e circostanze.
I tre testi sono riconoscibili ciascuno dalla sigla iniziale (D – Diari di Dante, Q – Libro di Quaglino – S – Libro di Scalone) e dal fondino di diverso colore.
Sono ancora presenti, ma anch’esse in forma alternata, le immagini, la cronologia correlata agli eventi raccontati ed eventuali commenti di trascrizione.

In preparazione – segue –

Bibliografia

  • Sergio Quaglino – CON IL 4° BERSAGLIERI NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE – 1985
  • Luciano Scalone – MEMORIE DI UN BERSAGLIERE – 2011
  • Mario Cervi – STORIA DELLA GUERRA DI GRECIA – BUR 2001

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